AI tra Hype e Valore: la Masterclass al WMF 2026

Intelligenza Artificiale

BOLOGNA – Smontare la complessità, spegnere i facili entusiasmi legati alla tecnologia pura e accendere il valore reale per le aziende. Con questa premessa abbiamo aperto la nostra Masterclass al We Make Future 2026. L’incontro è stato guidato da Luca Bicchieri Sales Director Large Corporate & Business Automation e Marco Conallo Presales Manager & AI Business Specialist.

Il nostro intervento ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta nel panorama dell’innovazione. Sotto il claim “Intelligenza Artificiale. Meno ‘wow’, più ‘how’”, abbiamo dimostrato sul palco che l’IA ha smesso di essere un tool isolato da confinare nei singoli reparti.

Oggi, per noi, la tecnologia deve essere un’infrastruttura invisibile. Il suo obiettivo è connettere, automatizzare e accelerare l’intera catena del valore, cambiando radicalmente la velocità di esecuzione del business.

Il metodo “Inside Out”: siamo il nostro primo “Cliente Zero”

Il filo conduttore della nostra presentazione ha svelato un elemento in cui crediamo fortemente: il paradigma “Inside Out”. Non siamo saliti sul palco per vendere modelli teorici, ma per mostrare come l’AI agisca prima di tutto come il nostro sistema operativo interno. Validiamo le soluzioni su flussi documentali massivi e reali prima di portarle sul mercato.

A questo proposito, Luca Bicchieri ha rimarcato con forza la nostra filosofia:

“In Credemtel siamo, prima di tutto, i primi clienti di noi stessi. Ogni singola tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale che portiamo sul mercato e nelle aziende dei nostri clienti è la stessa che, giorno dopo giorno, fa girare i nostri processi interni. È un motore stress-testato sui nostri volumi: solo così possiamo garantire standard di sicurezza, stabilità e scalabilità assoluti.”

Il Caso studio: come automatizziamo la gestione dei dati aziendali

Al centro del nostro intervento abbiamo illustrato un caso d’uso reale. Un esempio concreto di come l’Intelligenza Artificiale possa risolvere colli di bottiglia storici nella gestione delle informazioni aziendali.

La sfida di partenza riguardava la gestione di volumi massivi di documenti non strutturati, come e-mail, ordini e allegati. Processi che richiedevano un pesante lavoro manuale per lo smistamento e l’inserimento dei dati. Per risolvere questo problema, abbiamo applicato l’Intelligenza Artificiale direttamente sui flussi documentali, strutturando il processo in tre fasi chiave:

  • Classificazione automatica: appena un documento arriva nei nostri sistemi, l’IA ne riconosce la natura e lo indirizza immediatamente al flusso di lavoro corretto.
  • Comprensione e lettura intelligente: siamo andati oltre la classica lettura dei testi (i vecchi OCR). La nostra tecnologia interpreta il significato delle informazioni ed estrae i dati utili anche da layout mai visti prima. Il tutto senza il bisogno di griglie o template rigidi.
  • Integrazione nativa: il dato estratto viene verificato e inserito direttamente all’interno dell’ERP o del sistema gestionale aziendale, azzerando il data entry manuale.

“Il nostro obiettivo non è stupire con la tecnologia in sé. Vogliamo dimostrare nei fatti come l’intelligenza artificiale possa integrarsi nei flussi quotidiani delle imprese, trasformandosi in un vero motore di efficienza operativa..” – ha affermato Marco Conallo.

I risultati sul campo parlano di un efficientamento drastico, con una riduzione dei tempi di elaborazione superiore al 70% e l’eliminazione degli errori umani. In questo modo, le risorse possono finalmente liberarsi da compiti ripetitivi e concentrarsi su attività di controllo e a maggior valore decisionale.

In conclusione: i 3 Takeaway per le imprese

A chiusura dell’evento, Luca e Marco hanno lasciato alla platea una guida operativa in tre punti per iniziare a scalare l’Intelligenza Artificiale in azienda:

  1. Mappa i processi: trova con precisione dove l’AI può eliminare i colli di bottiglia quotidiani all’interno dei tuoi flussi di lavoro.
  2. Spegni l’Hype: cerca esclusivamente l’efficienza misurabile e la sostenibilità economica, non l’effetto temporaneo “wow”.
  3. Inizia a scalare: porta l’AI fuori dalla logica del laboratorio isolato e integrala stabilmente come infrastruttura core.

Con la partecipazione al WMF 2026, all’interno dell’ecosistema di innovazione condivisa con la nostra capogruppo Credem Banca, ci confermiamo l’abilitatore tecnologico di riferimento. Trasformiamo i modelli digitali complessi in un vantaggio competitivo concreto, solido e misurabile per il business.

I servizi Credemtel coinvolti nel processo sono: