Le novità in ambito europeo:
La PEC, introdotta nel 2005, è rimasta invariata negli anni. Tuttavia, a partire da gennaio 2022, è iniziato il processo di aggiornamento per conformarsi al Regolamento europeo 910/2014, il regolamento eIDAS, che sarà completato proprio quest’anno.
In sintesi, la PEC diventerà interoperabile a livello europeo consentendo comunicazioni con valore legale tra cittadini di paesi europei.
Per permettere tutto ciò, lo standard europeo ETSI EN 319 532-4 si avvarrà dell’introduzione della Common Service Interface (CSI), un’interfaccia tecnologica condivisa per lo scambio sicuro tra gestori e utilizzatori di servizi di recapito qualificato. Dal 2024, la PEC in Italia verrà quindi ufficialmente sostituita dalla Registered Electronic Mail (REM), la PEC europea.
A livello italiano, l’adeguamento allo standard europeo riguarderà l’integrazione dei requisiti del Servizio Elettronico di Recapito Certificato (SERC) con quelli del Servizio Elettronico di Recapito Certificato Qualificato (SERCQ).
Cosa significa? Attualmente, la PEC italiana attribuisce alle comunicazioni un valore legale equivalente a quello di una raccomandata con avviso di ricezione, ma non verifica l’identità dei titolari delle caselle, sia per il mittente che per il destinatario.
Per questo motivo, è indispensabile che le caselle PEC vengano adeguate agli standard europei attraverso due passaggi: il riconoscimento dell’identità del titolare della casella e l’attivazione della verifica in due passaggi.