Gestione del rischio e remediation: il processo operativo
La vera forza di Chain Zero è il passaggio dal semplice monitoraggio alla governance attiva.
Ma cosa succede quando viene rilevata una vulnerabilità?
Non appena il sistema identifica una criticità in un fornitore strategico, si attiva un Action Plan. Internamente, l’azienda può definire scadenze, priorità e assegnatari per ogni attività di mitigazione. Il processo non è più solo una segnalazione, ma un flusso di lavoro tracciato.
In questa fase, il rapporto con il fornitore cambia: non è più una verifica subìta, ma un’opportunità di miglioramento per entrambi. Come spiega Niccolò Calzi (Credemtel):
“Questo strumento permette alle aziende di guardarsi allo specchio. Un fornitore può monitorare la propria postura di sicurezza per capire esattamente come viene percepito dai suoi clienti, specialmente quelli soggetti alla normativa NIS2. È un modo per prevenire criticità contrattuali e presentarsi sul mercato con una certificazione di affidabilità che gli altri non hanno.”