La Robotic Process Automation (RPA) ha mantenuto la sua promessa: ha preso i compiti più ripetitivi del trattamento dati e li ha affidati ai software, liberando tempo prezioso. Oggi, però, le medie e grandi imprese si scontrano con un limite invisibile: automatizzare un’operazione isolata serve a poco se l’architettura complessiva resta frammentata. Avere un “robot” velocissimo che estrae i dati da una fattura non elimina il problema se poi un operatore deve verificare manualmente se quei dati coincidono con l’ordine o la bolla logistica su un altro sistema. La sfida si è spostata: il futuro dell’efficienza non è più la pura automazione del singolo compito (task automation), ma la connessione e l’orchestrazione nativa dei flussi.
Il vero salto di qualità per la competitività del business si gioca sulla visione d’insieme. Secondo la ricerca globale condotta da Gartner sui Top Strategic Technology Trends, la nuova frontiera dell’efficienza è l’Orchestrazione dei flussi aziendali.
Orchestrare significa superare la logica dei silos informativi, connettendo nativamente gli archivi storici, i flussi correnti e le piattaforme SaaS direttamente agli ERP centrali dell’impresa.