Il Consorzio unisce tutti i membri della filiera produttiva della Denominazione di origine Controllata e Garantita “Asti”: dai viticoltori singoli o in forma associata, ai vinificatori, fino alle case spumantiere ed agli imbottigliatori. Il suo obiettivo è promuovere, valorizzare e tutelare la Denominazione di origine.
L’evoluzione della Denominazione di Origine “Asti” è fatta di tradizione ed innovazione, di agricoltura ed industria, di passione e sacrificio: elementi che hanno fatto la storia della spumantistica italiana.
Già nel 1511, troviamo riferimenti scritti dell’uva “Muscatellum” e nel 1597, sono richieste talee di Moscato alla comunità di Santo Stefano Belbo da parte del duca di Mantova. Ma è Carlo Gancia, nel 1865, ad apprendere le tecniche di spumantizzazione durante un periodo vissuto nello Champagne, ed applicarle nella sua azienda di vini a Canelli, utilizzando l’uva tipica della zona, il Moscato bianco, con risultati eccellenti. A Gancia va dato il merito di essere riuscito a bloccare la fermentazione delle uve dolci ottenendo un prodotto ancora dolce e poco alcolico che a quel tempo venne denominato Moscato Champagne.
Ruolo determinante nella storia dell’Asti è quello di Federico Martinotti che ha creato nel 1895 il metodo omonimo per la produzione dei vini spumanti, diventato poi il metodo di produzione della maggior parte degli spumanti nel mondo, ideato proprio per supportare le aziende nella produzione di Asti spumante.
Oggi sono 51 i comuni coinvolti nelle provincie di Asti, Alessandria e Cuneo che rientrano nel perimetro del disciplinare di produzione dei marchi Asti, Cannelli e Strevi per una molteplicità ed una ricchezza senza paragoni. Sono le aziende del territorio che fanno parte del Consorzio, custodi di storie di uomini, filosofie e segreti produttivi unici e irripetibili. Questa è la grandezza che si nasconde dietro ad ogni bottiglia di Asti Spumante e Moscato d’Asti. La filiera dell’Asti si rivolge oggi ad una platea di oltre 3500 utenti divisi tra case spumantiere, aziende viticole, aziende vitivinicole, aziende vinificatrici cantine cooperative e altri soggetti coinvolti. Con una produzione annuale intorno ai 100 milioni di bottiglie di cui circa il 90% della produzione viene esportata all’estero.
Il comparto produttivo dell’Asti, peraltro, incide virtuosamente sul territorio d’origine. Dal 2014, infatti, il sistema Asti – assieme alla cittadina di Canelli – fa parte del Paesaggio Unesco “Langhe-Roero e Monferrato”.